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Questa sito raccoglie i percorsi fatti durante il periodo dal 2008 al 2015. Nel lasso di tempo di questi otto anni ho percorso qualche chilometro, come dico quando vado a fare un giretto e poi alla fine i chilometri sono diventati migliaia.
Un lungo cammino tra città e natura: d'inverno urbane e d'estate tra boschi e vette, sempre e comunque in solitaria, salvo qualche rarissimo caso.
Ho pensato di catalogare le uscite, di arricchirle con informazioni e quanto ritengo possa essere utile a chi decide di armarsi di pazienza e zaino e cominciare a camminare, camminare e camminare ancora.

Se non sei un camminatore e non sei avvezzo al significato profondo del termine escursione allora ti lascio qualche suggerimento o guida come si suol dire.
Se invece sei interessato ad acquistare qualche buon articolo da escursioni come zaini, bussole, strumenti da carteggio ti rimando alla pagina della Tabaccheria Vento a Modena Inoltre, quando incontri una sigla abbreviata, basta soffermare il puntatore per un poco sulla parola e come per magia apparirà l'acronimo della sigla.
Prova!!! CAI.

In questo viaggio non si deve pensare alla meta, al punto di arrivo.
È il percorso che conta:

Quello che vedi, quello che provi e senti durante il tragitto.
Tutto il resto non conta.

Il tragitto è di dominio pubblico: tutti devono avere le medesime opportunità di vedere le bellezze che il mondo ci offre e di vivere le proprie emozioni.
Solo due cose sono da ricordare:

  1. sei in casa altrui, quindi abbi rispetto per il luogo in cui ti trovi, come fosse casa tua;
  2. se non sei nel pieno della forma fisica, resta a casa, non apprezzeresti quanto vedrai.

Le schede delle uscite, salvo diversa indicazione sono della durata di un giorno e sono catalogate per località con data in cui è avvenuto il giro.
Viene da sè che un lasso di tempo di due anni è sufficiente perché il percorso possa avere subito delle modifiche geologiche: smottamenti del terreno, crolli, cambio corsi d'acqua. In realtà è sufficiente una stagione invernale per avere modifiche al percorso. Quindi il percorso proposto è una possibile idea per un uscita, ma non garantisce la sua fruibilità.
Questa è la ragione per cui ogni anno le sezioni CAI verificano percorsi, effettuano manutenzione e quanto sia necessario a mantenere agibili e in ordine i vari sentieri: un lavoro lungo, costante e pure faticoso, spesso ostacolato o rovinato anche dall'ignoranza delle amministrazioni locali.
Solo a titolo di esempio, consentire il transito delle moto da cross, che rovinano in breve tempo il sentiero, il quale risulta di difficile transito anche per un pedone. Per i motociclisti esistono le piste da cross.
Nella scheda è indicato il tempo di percorrenza escluse le soste, la lunghezza del percorso, il dislivello, la cartografia usata e l'area geografica in cui si svolge il percorso tramite la quadrettatura chilometrica UTM edizione 50 dell'IGM.
A molti, queste ultime indicazioni non diranno nulla, a qualcuno invece saranno utili.

La difficoltà e la pericolosità del percorso sono due parametri molto importanti da considerare: la scala varia da 1 a 5. Più è alto il numero e maggiore è l'impegno e il rischio.
Per i percorsi urbani ritengo inutile una simile indicazione.
La difficoltà è valutata in base allo sforzo fisico, dall'aumento del ritmo cardiaco, dalla necessità di approntare cordate, dall'aumento del fiato.
La pericolosità è considerata su dove avviene la caduta: in caso di malessere o piede in fallo, si valuta se l'arresto è immediato oppure prosegue lungo il terreno.

Ricordo solo che i pericoli maggiori in un escursione sono la disidratazione e le vesciche ai piedi. Quindi importante è avere con se scorta d'acqua e scarpe comode con calze di ricambio.

I percorsi sono spesso segnalati da diverse colorazioni o simboli:

Percorsi: